top of page

RIVINCITA

Aggiornamento: 3 giu 2022




Avevo 16 anni quando ho scoperto di essere dislessico.

Certo, a quell'età sei ancora un bambino, ma non troppo. Non se hai scelto di andare a lavorare.

Dopo le scuole medie, dopo anni di delusioni scolastiche in cui non capivo come mai non riuscivo a leggere bene come i miei compagni, avevo deciso di iscrivermi a un CFP; avrei imparato un mestiere e sarei andato a lavorare, sarei andato a fare l'idraulico.

Alla gente dicevo che ero felice, ma dentro morivo.

Non ero riuscito a far nulla. Mi vergognavo dei miei fallimenti e, ancora di più, della mia dislessia.

La tenevo per me; la consideravo la mia vergogna.

Poi qualcosa è cambiato, dopo aver ripreso gli studi, dopo aver capito che volevo di più, capii che non dovevo vergognarmi, capii che la dislessia non era un problema. Eppure, nel profondo, mi pesava, e mi ritrovai a nascondere la cosa come fosse un crimine.

Che idiota.

Sapete quando sono cambiato? Quando sono riuscito a diplomati all'istituto tecnico come Perito Meccanico. Quando ho scritto Elio Ricci.

Elio sono io; io sono Elio.

Entrambi dislessici, entrambi ricchi di fantasia e ritenuti infantili.

Elio, in qualche modo, è la mia rivincita!


 

TRAMA

Per Elio Ricci è il primo giorno di Scuola Media, un nuovo inizio. Finalmente può lasciarsi alle spalle i

costanti rimproveri degli insegnanti, dovuti alla sua dislessia, e gli scherni dei compagni che non hanno

mai compreso la sua innata fantasia che lo porta a vedere ciò che immagina, come quell’uomo dai

capelli rossi che lo saluta dall’albero del suo giardino.

Arrivato alla nuova scuola, Elio, con delusione, finisce nella sezione dei bulli che conosce bene e

incappa subito nelle solite figuracce. Niente sembra essere cambiato fino a quando non si accorge che

Zeus, il cane che aveva disegnato, pare essere scappato dalla carta.

Certo, non è possibile! O forse sì? Elio segue uno strano richiamo e quando pensa che tutto sia

perduto, arriva Zeus e lo trascina in un mondo fantastico: Ingenium.

Inizia per il ragazzo un’avventura incredibile, incontrerà nuovi amici, creature mitologiche e magiche

ma soprattutto scoprirà che le sue fragilità a Ingenium sono punti di forza.

Una storia appassionante scritta per tutti coloro che credono nella forza della fantasia e sfidano

l’ordinarietà con i propri sogni.

“Solo così non smettiamo di sognare.”

 

Ora mi rivolgo ai ragazzi che soffrono per la loro dislessia.

Non fate come me, non abbiate timore di parlare della vostra dislessia agli altri. Non è un problema essere dislessici, niente affatto. Tutti noi abbiamo le nostre potenzialità, le nostre debolezze. Sta a noi trovarle, riconoscerle e farle diventare nostre amiche.

La storia è piena di personaggi illustraci dislessici, e voi non siete da meno.

Non abbiate paura di fallire, se ci provate, se vi mettete in gioco, sarà già una vittoria.

Seguite i vostri sogni, fatelo tutti i giorni, alla fine, sono certo che li realizzerete.


Andrea



24 visualizzazioni1 commento

1 Comment


Bravo Andrea.... è bello leggere con quanta tenacia hai costruito dalla sofferenza la tua nuova vita!!!!

COMPLIMENTI, SEI UN ESEMPIO PER

Like
bottom of page